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sabato 10 settembre 2011

La contessa nera



La mia amica Savanna mi ha mandato questa recensione.

Grazie Savanna.







Titolo La contessa nera

Autore Johns Rebecca

Euro 18,60





Trama

Ungheria, 1611. L'alba illumina l'imponente castello di Csejthe. Nella torre più alta, una donna completamente vestita di nero è sveglia da ore. Murata viva in una stanza fino alla morte: così ha decretato il conte palatino. Ma la contessa Erzsébet Bàthory non ha nessuna intenzione di accettare supinamente il destino che le viene imposto. Non l'ha mai fatto nella sua vita. Ha solo sei anni quando, nella sua dimora tra i freddi monti della Transilvania, assiste ad atti di violenza indicibili. Neanche quando, appena adolescente, è costretta a sposare l'algido e violento Ferenc Nàdasdy. Un uomo sempre lontano, più interessato alla guerra e alle scorribande che a lei. Erzsébet è sola, la responsabilità dei figli e dell'ordine nel castello di Sàrvàr è tutta sulle sue spalle. Spetta a lei gestire alleanze politiche e lotte di potere. Lotte sanguinose, piene di sotterfugi e tranelli, che fanno emergere la parte più oscura della contessa, un'anima nera. Strane voci iniziano a spargersi sul suo conto. Sparizioni di serve torturate e uccise, nobildonne svanite nel nulla. Chi è davvero la donna imprigionata tra le gelide pietre di Csejthe? È solo vittima di una cospirazione per toglierle il potere? O il male è l'unico modo per Erzsébet di sopravvivere in un mondo dominato dagli uomini? La contessa nera si ispira alla figura della prima serial killer della storia, Erzsébet Bàthory, la contessa sanguinaria. Padrona spietata, torturatrice di centinaia di giovani donne, assassina crudele.

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Recensione

Forse la colpa dell'autrice del libro è di aver addolcito troppo il personaggio della Bathory, che esce da questo libro come una donna coraggiosa, dedita al marito e ai figli, con un'anima sensibile e umanitaria...La leggenda vuole che la figura di Elizabeth non fosse proprio così anzi. Però il libro nel suo complesso è buono, scritto bene, con descrizioni di vita e di ambientazioni storiche ben definiti. Si può dire che non si riesce a provare odio per questa donna che nella sua vita, pur di tenere in riga i domestici, anzi, le domestiche, che spesso approfittavano della bontà della loro padrona per deriderla dietro le spalle o per rubare cibo e pezzi di arredamento, non esitava a picchiarle a sangue a cui seguiva per molte la morte.
Ne esce un ritratto lucido e vivo di questo personaggio molto controverso, molto diverso dalla realtà, ma non dimentichiamo che questo è un romanzo e non una biografia di Elizabeth Bathory 'La contessa sanguinaria'.


sabato 3 settembre 2011

Dormi per sempre



La mia amica Savanna mi ha mandato questa recensione.

Grazie Savanna.








Titolo Dormi per sempre

Autore Thiesler Sabine

Euro 18,60







Trama

Una villa sulle colline toscane. Isolata, in mezzo al bosco, il luogo ideale per rilassarsi e godere della reciproca compagnia: sono anni che Magda e Johannes hanno realizzato il loro sogno e tutte le estati, puntualmente, lasciano Berlino per trasferirsi vicino a Montevarchi nella loro casa, accanto a conoscenti che sono ormai diventati amici. Ma questa estate è diversa da tutte le altre. Magda sta aspettando il marito che si è trattenuto qualche giorno ancora a Berlino. Lei sa perché è restato in Germania: perché ha un’amante. E Magda non può più sopportare questa situazione. Johannes le ha distrutto la vita ed è giunto il tempo della vendetta. Magda ha progettato tutto e, a mano a mano che con la mente ripercorre ogni minimo dettaglio del suo piano, ritrova la calma, la serenità, quasi la felicità.
In una serena mattina d’estate ucciderà il marito, ne denuncerà la scomparsa e nasconderà il cadavere. In fondo solo così potrà preservare il suo amore, solo così sentirà Johannes nuovamente vicino a lei, così vicino da non distinguere più la realtà dall’immaginazione. Quando, però, inaspettato, arriva in Toscana Lukas, il fratello di Johannes, la situazione precipita. Da sempre segretamente innamorato di Magda, l’aiuta per amor suo nella ricerca del marito scomparso. Non sa quale incubo l’aspetta e troppo tardi capisce in quale trappola mortale si è infilato...

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Recensione

Inizia in modo secco; cadavere ed assassino ci sono già alle prime pagine. Poi prosegue, liscio, senza troppi scossoni, ma fa sorgere un pò di dubbi perchè la protagonista Magda,che uccide il marito, ha dei comportamenti un pò dubbi e talmente ridicoli che iniziano ad irritarmi mentre proseguo la lettura. Ma tutto diventa più avvincente e incredibile quando nel romanzo entra la figura di Lukas, il cognato. Da questo momento, la figura di Magda cambia di prospettiva, non si capisce se sia una lucida e spietata assassina o se abbia qualche serio problema mentale. Dopo l'ingresso di Lukas, c'è quello di Stefano Trepo che, per caso, scopre il cadavere e ne approfitta per ricattare la coppia di cognati. La figura di Trepo è veramente indisponente, ma è fondamentale per lo sviluppo del romanzo; un ragazzotto che di professione fa il recensore di libri e/o di opere, arrogante, senza sentimenti, con un concetto di professionalità lavorativa molto bassa e che vive per la popolarità riflessa che gli garantisce il tipo di lavoro che svolge.
Da quel momento le pagine volano tra sospetti, sensi di colpa, rivelazioni, azioni imprevedibili e soprattutto emozioni; si 'Dormi per sempre' ci regala emozioni ed un finale inaspettato.
Ottimi i personaggi di Lukas, Magda e Stefano; meno credibili quello del carabiniere Neri, che poteva essere più approfondito e meno idiota di come l'autrice l'ha fatto apparire.



martedì 30 agosto 2011

Tanti auguri, sorellina

Tantissimi auguri, sorellina, cento di questi giorni e che siano tutti felici.

   

sabato 20 agosto 2011

LA RAGAZZA IN BLU



La mia amica Savanna mi ha mandato questa recensione.

Grazie Savanna.







La ragazza in blu
di Susan Vreeland

Euro 14,50










Trama

Nella cantina di casa di un insegnante di matematica, Cornelius Engelbrecht, un signore sobriamente vestito, dal carattere chiuso e dall'atteggiamento sfuggente, giace un quadro prezioso che ritrae una ragazza vestita di blu. In un momento d'abbandono e di inconsueta familiarità, Engelbrecht confida a un amico che il quadro, palesemente risalente al XVII secolo, è una delle opere "ignote" di Vermeer, il grande pittore olandese. Suo padre, ufficiale nazista durante la guerra, l'aveva trafugato a una famiglia ebrea.

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Recensione

Delicato, ecco l'aggettivo che si adatta alla perfezione a questo romanzo. La Vreeland ci racconta la storia di questo dipinto, che passa di famiglia in famiglia, e ci consente di conoscere uno spaccato di vita di ognuno dei possessori del quadro.
E' come un cerchio che alla fine si chiude e ci riporta all'inizio della storia; la figura della ragazza in blu affascina e provoca sensazioni ed emozioni in tutti coloro che hanno la possibilità di posare gli occhi su di lei. Emozioni e sensazioni lievi e delicati come un soffio di vento tra i capelli ma inattaccabili nella memoria e nel cuore.

sabato 13 agosto 2011

Soulless



Ecco la recensione di un libro che ho letto.










Soulless
di Gail Carriger

Dalai editore

Euro 17,90





Trama

Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un'anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l'aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l'inquietante Lord Maccom (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c'è dell'altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l'invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè senz'anima? O i suoi guai non sono ancora finiti?


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Recensione

Un urban-horror-romantic ambientato in epoca vittoriana. La protagonista, la senz'anima Alexia Tarabotti, è una donna indipendente e moderna che affronta la sua condizione di zitella con ironia e sfruttando al massimo i vantaggi che questo le fornisce nei rapporti interpersonali, andando in alcuni casi contro le convenzioni del tempo, delle quali non gli importa nulla. Tutto questo la rende simpatica e facilità l'immedesimazione .


Tutta la vicenda inizia a una festa dove difendendosi da un vampiro che la voleva aggredire lo uccide, aiutata dalla stoltezza dello stesso aggressore. Le indagini vengono affidate a Lord Maccom (lupo mannaro e altro protagonista della storia).

Le discussioni tra i due sono ben scritte e rendono molto bene la storia, facendo intuire che tra i due dovrà succedere qualcosa: o lui la divora o la sposa.


La donna si trova suo malgrado, più o meno visto che vorrebbe collaborare col Prin (l'ente che ha l'incarico di tenere sotto controllo le creature soprannaturali), nelle vicende che portano alla scomparsa di molti vampiri nella Londra vittoriana. Lei stessa è oggetto di tentativi di rapimento, l'ultimo riuscirà, per le sue doti speciali: può neutralizzare con il tocco i poteri di una creatura soprannaturale. Doti che sono anche la sua arma migliore aiutandola a salvarsi la vita, insieme alla sua forte personalità.


Il romanzo è gradevole, ben scritto e punta molto sull'ironia e il tutto lo rende scorrevole nella lettura.

Le caratteristiche delle creature soprannaturali sono indicate man mano nel corso del libro, evitando così tediose descrizioni, basandosi su una interpretazione classica delle stesse. Questo contribuisce a rendere leggero nella lettura il romanzo. Di loro si evidenza anche l'aspetto erotico, ma con l'ironia scientifica della protagonista, infatti oltre che essere una zitella indipendente e moderna è anche una donna intelligente che legge molto, specie i libri ereditati dal padre.


A mio parere un buon libro che incontrerà i gusti degli appassionati del genere.

Buona lettura.

sabato 6 agosto 2011

LA REGINA MALEDETTA



La mia amica Savanna mi ha mandato questa recensione.

Grazie Savanna.








La Regina Maledetta
di Jeanne Kalogridis

Euro 16,60






Trama

Molto legata a Nostradamus e all’astrologo Cosimo Ruggieri, intrigante suocera di Maria di Scozia, e responsabile del sanguinoso massacro di San Bartolomeo, Caterina de’ Medici è una delle regine più calunniate della storia. Nel romanzo “La regina maledetta”, Jeanne Kalogridis racconta la storia di una ragazza dolce, destinata a diventare una pedina nei machiavellici giochi di corte. Figlia della famiglia più potente di Firenze, Caterina rimane orfana in tenera età e a quattordici anni viene data in sposa a Enrico II di Francia. Ma la vita alla Corte di Francia si rivela molto difficile per la giovane regina. Oscurata dall’amante del marito, la splendida Diana di Poitiers, Caterina fa ricorso alle arti oscure della stregoneria per riconquistare l’amore di Enrico e riuscire ad avere quei figli che sembrano non voler arrivare…

Su uno sfondo storico perfettamente ricostruito, grazie anche alle conoscenze dell’epoca di Kalogridis, ecco dipinto con parole e inchiostro l’avvincente ritratto di una donna forte, perdutamente innamorata del marito, capace di tener testa agli intrighi di corte, ma desiderosa solo e soprattutto di conquistare la felicità.


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Recensione

Bello, bello, bello!!! Chi mi conosce sa che amo la Kalogridis e se il suo romanzo 'L'enigma della Gioconda' mi ha appassionato ed entusiasmato, in questo ha superato se stessa in bravura.
Non solo è ben scritto, ma proprio la storia che l'autrice va a raccontare è incredibilmente avvincente e la Kalogridis riesce ancor di più ad incatenare chi la legge, togliendo le briglie all'immaginazione.
Si potrebbe anche dire però che è una classica storia di intrighi a corte, passioni consumate nell'ombra o esibite con audacia, figli adulterini e legittimati...ma no, non è il solito clichè. I personaggi sono meravigliosi, tutti, ben tratteggiati e con caratteri spiccati; Enrico, il marito, un uomo debole, influenzato dalle donne (come il re padre, Francesco, uomo di gran cuore ma incline alle scappatelle) che farà soffrire Caterina non poco prima di riuscire a capire la grandezza di sua moglie. I figli di Caterina; pazzia, crudeltà, debolezza, fragilità saranno i tratti dominanti di questi personaggi che avranno un ruolo importante nella storia.....e infine.... Caterina!.... la protagonista è una donna a cui non si può non affezionarsi, fragile ma forte nello stesso tempo, con un destino duro da affrontare. E' vero che farà ricorso alle arti oscure ma perché? Perché è una donna negativa e crudele o lo fa per amore del suo uomo e dei suoi figli, oltreché per la sua terra? Ruotano attorno a lei ulteriori figure di ministri di corte, dame, parenti e affini, dignitari, astrologi, di cui uno, Cosimo Ruggieri, avrà un ruolo nella vita della protagonista molto importante.
Avvince sin dalle prime pagine questo splendido romanzo e il suo pregio, non da poco secondo me, è di dare nozioni di storia, con tanto di date e luoghi senza annoiare e confondere il lettore. Anzi, ha la prerogativa di riuscire ad appassionare ancora di più.