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sabato 13 agosto 2011

Soulless



Ecco la recensione di un libro che ho letto.










Soulless
di Gail Carriger

Dalai editore

Euro 17,90





Trama

Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un'anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l'aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l'inquietante Lord Maccom (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c'è dell'altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l'invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè senz'anima? O i suoi guai non sono ancora finiti?


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Recensione

Un urban-horror-romantic ambientato in epoca vittoriana. La protagonista, la senz'anima Alexia Tarabotti, è una donna indipendente e moderna che affronta la sua condizione di zitella con ironia e sfruttando al massimo i vantaggi che questo le fornisce nei rapporti interpersonali, andando in alcuni casi contro le convenzioni del tempo, delle quali non gli importa nulla. Tutto questo la rende simpatica e facilità l'immedesimazione .


Tutta la vicenda inizia a una festa dove difendendosi da un vampiro che la voleva aggredire lo uccide, aiutata dalla stoltezza dello stesso aggressore. Le indagini vengono affidate a Lord Maccom (lupo mannaro e altro protagonista della storia).

Le discussioni tra i due sono ben scritte e rendono molto bene la storia, facendo intuire che tra i due dovrà succedere qualcosa: o lui la divora o la sposa.


La donna si trova suo malgrado, più o meno visto che vorrebbe collaborare col Prin (l'ente che ha l'incarico di tenere sotto controllo le creature soprannaturali), nelle vicende che portano alla scomparsa di molti vampiri nella Londra vittoriana. Lei stessa è oggetto di tentativi di rapimento, l'ultimo riuscirà, per le sue doti speciali: può neutralizzare con il tocco i poteri di una creatura soprannaturale. Doti che sono anche la sua arma migliore aiutandola a salvarsi la vita, insieme alla sua forte personalità.


Il romanzo è gradevole, ben scritto e punta molto sull'ironia e il tutto lo rende scorrevole nella lettura.

Le caratteristiche delle creature soprannaturali sono indicate man mano nel corso del libro, evitando così tediose descrizioni, basandosi su una interpretazione classica delle stesse. Questo contribuisce a rendere leggero nella lettura il romanzo. Di loro si evidenza anche l'aspetto erotico, ma con l'ironia scientifica della protagonista, infatti oltre che essere una zitella indipendente e moderna è anche una donna intelligente che legge molto, specie i libri ereditati dal padre.


A mio parere un buon libro che incontrerà i gusti degli appassionati del genere.

Buona lettura.

sabato 6 agosto 2011

LA REGINA MALEDETTA



La mia amica Savanna mi ha mandato questa recensione.

Grazie Savanna.








La Regina Maledetta
di Jeanne Kalogridis

Euro 16,60






Trama

Molto legata a Nostradamus e all’astrologo Cosimo Ruggieri, intrigante suocera di Maria di Scozia, e responsabile del sanguinoso massacro di San Bartolomeo, Caterina de’ Medici è una delle regine più calunniate della storia. Nel romanzo “La regina maledetta”, Jeanne Kalogridis racconta la storia di una ragazza dolce, destinata a diventare una pedina nei machiavellici giochi di corte. Figlia della famiglia più potente di Firenze, Caterina rimane orfana in tenera età e a quattordici anni viene data in sposa a Enrico II di Francia. Ma la vita alla Corte di Francia si rivela molto difficile per la giovane regina. Oscurata dall’amante del marito, la splendida Diana di Poitiers, Caterina fa ricorso alle arti oscure della stregoneria per riconquistare l’amore di Enrico e riuscire ad avere quei figli che sembrano non voler arrivare…

Su uno sfondo storico perfettamente ricostruito, grazie anche alle conoscenze dell’epoca di Kalogridis, ecco dipinto con parole e inchiostro l’avvincente ritratto di una donna forte, perdutamente innamorata del marito, capace di tener testa agli intrighi di corte, ma desiderosa solo e soprattutto di conquistare la felicità.


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Recensione

Bello, bello, bello!!! Chi mi conosce sa che amo la Kalogridis e se il suo romanzo 'L'enigma della Gioconda' mi ha appassionato ed entusiasmato, in questo ha superato se stessa in bravura.
Non solo è ben scritto, ma proprio la storia che l'autrice va a raccontare è incredibilmente avvincente e la Kalogridis riesce ancor di più ad incatenare chi la legge, togliendo le briglie all'immaginazione.
Si potrebbe anche dire però che è una classica storia di intrighi a corte, passioni consumate nell'ombra o esibite con audacia, figli adulterini e legittimati...ma no, non è il solito clichè. I personaggi sono meravigliosi, tutti, ben tratteggiati e con caratteri spiccati; Enrico, il marito, un uomo debole, influenzato dalle donne (come il re padre, Francesco, uomo di gran cuore ma incline alle scappatelle) che farà soffrire Caterina non poco prima di riuscire a capire la grandezza di sua moglie. I figli di Caterina; pazzia, crudeltà, debolezza, fragilità saranno i tratti dominanti di questi personaggi che avranno un ruolo importante nella storia.....e infine.... Caterina!.... la protagonista è una donna a cui non si può non affezionarsi, fragile ma forte nello stesso tempo, con un destino duro da affrontare. E' vero che farà ricorso alle arti oscure ma perché? Perché è una donna negativa e crudele o lo fa per amore del suo uomo e dei suoi figli, oltreché per la sua terra? Ruotano attorno a lei ulteriori figure di ministri di corte, dame, parenti e affini, dignitari, astrologi, di cui uno, Cosimo Ruggieri, avrà un ruolo nella vita della protagonista molto importante.
Avvince sin dalle prime pagine questo splendido romanzo e il suo pregio, non da poco secondo me, è di dare nozioni di storia, con tanto di date e luoghi senza annoiare e confondere il lettore. Anzi, ha la prerogativa di riuscire ad appassionare ancora di più.

sabato 30 luglio 2011

Il tristo mietitore



Ecco la recensione di un libro che ho letto.









Il tristo mietitore

di Terry Pratchett

Salani Editore











Trama
Si dice che al mondo niente sia inevitabile, tranne la morte e le tasse.
Ma questo forse prima che Morte venisse licenziato in tronco. L'ultima cosa di cui un universo può aver bisogno è di un Tristo Mietitore disoccupato, perché quando un importante servizio pubblico viene a mancare la conseguenza è sempre il caos.
Ora Mondo Disco pullula di zombie e non-morti. Reg Scarpa, attivista per i diritti dei defunti, improvvisamente ha molto più lavoro di quanto si sia mai sognato. E il mago Windle Poons, trapassato di fresco, si risveglia nella tomba scoprendo di essere... morto e vegeto. Ma proprio a lui e a un ben poco temibile gruppo di non-morti (Arthur Winkings, ad esempio, era diventato vampiro dopo essere stato morso da un avvocato. Schleppel l'uomonero farebbe meglio il suo lavoro se non venisse colto da agorafobia appena fuori dal gabinetto. E Fratello Isolite, l'unica banshee al mondo con un difetto di pronuncia, invece di starsene sui tetti a gridare quando la gente sta per morire, fa passare sotto la porta un bigliettino con scritto”OOOOeeOOOeeeOOOeee”) spetta il compito di salvare il mondo dei vivi. Nel frattempo in una piccola fattoria molto, molto lontana, uno straniero alto, scuro e allampanato si rivela particolarmente abile nel maneggiare la falce.
C'è tanto grano da falciare. E una battaglia da combattere...
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Recensione
Un fantasy insolito, non si tratta della battaglia del bene contro il male, qui viene descritta la vita quotidiana di personaggi stravaganti alle prese con il fatto che i morti non rimangono tali e camminano tra i vivi. Questo comporta una serie di situazioni assurde che fanno passare spensieratamente le ore a leggere il libro.
Un libro leggero che non affatica la mente per seguirne la trama: non bisogna stare dietro a intrighi e imbrogli, immedesimarsi con il protagonista e le sue vicissitudini, si seguono gli eventi con distacco, proprio come quando si legge un giornalino, si apprezzano le varie situazioni di nonsenso che si vengono a creare su Mondo Disco quando Morte viene licenziato, e i morti non muoiono ma non sono neanche vivi, speranzosi che presto la situazione si risolva (strano a dirsi i morti vogliono morire definitivamente e i vivi li appoggiano e tentano di aiutarli?!).
Una lettura piacevole e insolita, fuori dagli schemi soliti del fantasy.

sabato 23 luglio 2011

IL GIARDINO DELLE FAVORITE



La mia amica Savanna mi ha mandato questa recensione.

Grazie Savanna.









Il giardino delle favorite
di Kathie Hoickman

Euro 18,60
Euro 9,90 (edizione economica)









Trama

Oxford, Biblioteca di Bodlean, 2007. Elizabeth Stavley non crede ai suoi occhi quando, tra le pagine di un antico libro di astronomia, scopre il frammento di una pergamena vecchia di quattrocento anni. Ha il colore dell'ambra ed è fragile come una foglia d'autunno. Racconta una storia proibita. Una storia rimasta nascosta per secoli che conduce nei quartieri segreti di Istanbul... Costantinopoli (antica Istanbul), 1599. Inglesi, francesi e veneziani competono tra di loro per rafforzare le relazioni diplomatiche e commerciali con il nuovo sultano dell'impero ottomano, Paul Pindar è un ricco mercante, in missione a Costantinopoli per conto della Regina d'Inghilterra. Ha il compito di portare al sultano un magnifico regalo, uno splendido orologio musicale. Ma mentre procedono i negoziati, la sua attenzione viene attirata da una voce sempre più insistente...

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Recensione

Mi è piaciuta molto la parte 'storica' di questo romanzo: le descrizioni della vita nell'harem, con tutti i personaggi e le atmosfere è ben riuscita, in alcuni tratti quasi poetica. Un po' meno invece la parte in cui si muove Elizabeth, alla ricerca della verità nella storia di Celia; l'ho trovata un po' lenta e poco attinente al romanzo, si perde un po' nella vita personale di Elizabeth, fa perdere 'tempo' al lettore perché quello che spinge nella lettura è arrivare a scrutare all'interno dell'harem, scoprire il mistero di Celia, se è riuscita a fuggire e a raggiungere il suo uomo o è rimasta, sino alla fine dei suoi giorni, a ricoprire il ruolo di concubina.
Nel complesso è un ottimo romanzo, mi ha appassionato e trovo la Hickman una brava scrittrice.

sabato 16 luglio 2011

Un eroe per l'Impero Romano


Il mio fratellino mi ha regalato questa recensione.






Un eroe per l'impero romano

Andrea Frediani

Edizioni tascabili Newton

Prezzo: Euro 6,90



Trama:

È il 101 d.C, l’anno in cui Roma, all’apice della sua potenza ed espansione, intraprende forse la sua più grande e meno conosciuta guerra: la campagna per la conquista della Dacia, l’odierna Romania. Il carismatico imperatore Traiano guida l’impresa, ossessionato dall’idea di emulare le gesta di Alessandro Magno.

Ma se i romani possono mettere in campo la disciplina, la strategia e la collaudata forza delle legioni, i daci, condotti dal re Decebalo, hanno fama leggendaria di essere uomini dal sovrumano coraggio, guerrieri pronti a tutto. E a contrastare la minaccia dell’invasore appaiono anche alcune misteriose creature, assetate di sangue romano.

All’ombra delle operazioni dirette da Traiano si intrecciano i destini di due fratelli romani: Tiberio Claudio Massimo, valoroso cavaliere, soldato ambizioso e determinato, e Marco, indolente e refrattario alle responsabilità.

Tiberio passerà alla storia come colui che catturò il temibile Decebalo: la colonna traiana e la sua stele ritrovata nel secolo scorso lo raffigurano mentre tenta di impedire al sovrano nemico di suicidarsi. Marco invece è un frumentarius, una spia, un infiltrato nelle file daciche, eppure per la vittoria finale anche le sue mosse sotterranee risulteranno decisive.

Tra missioni segrete, assedi e inseguimenti, Andrea Frediani dipinge un affresco potente della formidabile macchina da guerra romana, nella quale l’efficienza e la disciplina regnavano in misura pari alla corruzione e al privilegio di ceto.

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Recensione:

La più grande impresa della storia di Roma e anche la più controversa, in quanto tra le più scarse di informazioni attendibili. Con questa premessa l'autore inizia a narrare la storia della conquista della Dacia (più o meno l'attuale Romania) da parte delle legioni romane di Traiano.

La vicenda è narrata dal punto di vista di Tiberio Claudio Massimo, cavaliere valoroso ed eroico exploratores, fiero e indomito, il cui unico scopo è riuscire a compiere qualche missione speciale in guerra, per poter quindi diventare ufficiale, cosa che i suoi natali non gli permettono, ma soprattutto dal punto di vista di Marco, suo fratello, frumentarius (addetto quindi al trasporto delle vettovaglie, ma soprattutto con la possibilità di svolgere incarichi da infiltrato e spia dell'imperatore sia tra i nemici che tra le file stesse dei legionari.

Al contrario del fratello, Marco aspira esclusivamente alla propria sopravvivenza ed evita ogni incarico che possa aumentare il rischio che corre normalmente come soldato romano, ma quella che si prepara è una guerra contro un nemico pericoloso e fortissimo, una guerra combattuta tra battaglie campali e incursioni, assedi e attentati, guerra e guerriglia, senza esclusione di colpi.

In questo conflitto Tiberio avrà modo di soddisfare la sua ambizione, e Marco si troverà a giocare un ruolo pericolosissimo, infiltrato in mezzo ai nemici di Roma, ai Daci, alla corte stessa di re Decebalo, fingendosi un traditore dell'esercito romano.

Ma nel frattempo, Marco ha comunque un talento innato per il proprio ruolo poliziesco e ben presto si rende conto che c'è qualcosa che non va nelle legioni romane: intrighi e tradimenti sono all'ordine del giorno, come le lotte personali per soddisfare le proprie ambizioni, alle quali non è immune nemmeno lo stesso Tiberio col suo leggendario carisma.

Aggiungendo una donna amata da entrambi i fratelli, i sogni infranti dei protagonisti, il tradimento che convive costante a fianco di ognuno, la cieca ferocia di una guerra orribile trasformata in una serie efferata di delitti e massacri e la cupa leggenda di strane creature non umane dedite a bere il sangue dei soldati romani, la vicenda procede inesorabile verso il proprio triste finale, verso lo scontro fatale tra i due fratelli, nascendo e completandosi nel sangue.


Se vi piace il genere storico ma non i polpettoni classici esaltanti solo il valore dei romani rispetto ai vari barbari, troverete sicuramente molti motivi per apprezzare questo romanzo, che si legge anche rapidamente, per via dello stile di scrittura dell'autore.


Buona lettura.

sabato 9 luglio 2011

Il giardino dei segreti



La mia amica Savanna mi ha mandato questa recensione.

Grazie Savanna.



IL GIARDINO DEI SEGRETI

di Kate Morton





Descrizione

1913. Alla vigilia della Prima guerra mondiale, su una nave diretta in Australia, qualcuno trova una bambina abbandonata. Una donna misteriosa, l'Autrice, aveva promesso di prendersi cura di lei. Ma è scomparsa senza lasciare traccia. 1934. La sera del suo ventunesimo compleanno, Nell O'Connor scopre un segreto che cambierà la sua vita per sempre. 1976. Molti anni più tardi si lascerà tutto alle spalle per cercare la verità, e viaggiando fino alle coste della Cornovaglia spazzate dal vento, raggiungerà lo strano e bellissimo castello di Blackhurst, un tempo dimora della nobile famiglia dei Mountrachet. 2005. Alla morte di Nell, sua nipote Cassandra riceve un'eredità spettata. Il Cliff Cottage, con il suo giardino dimenticato, famoso per i segreti che nasconde: quelli dell'oscura famiglia Mountrachet, e della sua guardiana Eliza Makepeace, autrice di inquietanti favole vittoriane. E in quel giardino, alla fine, che Cassandra trova la verità sulle proprie origini, e scioglie l'antico mistero della bambina perduta.

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Recensione

Questi sono i libri che amo di più...quelli che ti prendono per mano e ti conducono dentro i sentimenti dei personaggi e le atmosfere dell'ambiente in cui avviene la narrazione. Si svolge in tre epoche distinte ma fila liscio chè è un piacere. La bambina, protagonista del romanzo, Nell, ci racconta il segreto della sua origine e ci porta ai primi del Novecento, negli anni 70 e in quelli attuali dove, la nipote di Nell, ripercorrerà per conto di sua nonna la storia della sua vita arrivando a scoprire la verità.
E' emozionante, dolce e delicato, un romanzo senza toni forti o capaci di brutture per colpire il lettore.